L'Egitto non ha un'unica stagione migliore per essere visitato. Il periodo giusto dipende dal tipo di viaggio che hai in mente: una crociera tranquilla sul Nilo, giornate di immersioni nel Mar Rosso, o un tour serrato tra templi e musei. Ognuno di questi obiettivi punta a un momento diverso dell'anno.
Inverno: la stagione più affollata e più piacevole
Da fine novembre a febbraio, al Cairo le temperature diurne si aggirano sui 20°C con notti più fresche intorno ai 10°C, mentre più a sud, a Luxor e Assuan, le giornate restano piacevoli e abbastanza miti da visitare i siti senza il caldo opprimente che arriva più avanti nell'anno. È anche il periodo in cui arriva la maggior parte dei visitatori. Dicembre e gennaio sono il picco del picco, con crociere sul Nilo e tour guidati che si riempiono con due o tre mesi di anticipo, quindi conviene prenotare presto se le date sono già fissate.
Se preferisci evitare la folla senza rinunciare al bel tempo, punta su novembre o febbraio. Stesse temperature piacevoli, decisamente meno persone a Karnak o nella Valle dei Re. Le notti di gennaio nella Valle del Nilo possono farsi abbastanza fresche da giustificare una giacca leggera in valigia, anche se i pomeriggi restano miti.
Estate: caldo estremo nell'entroterra, acqua calda sulla costa
Da giugno ad agosto, Luxor e Assuan diventano davvero ostili per le visite turistiche. Le temperature massime medie superano i 40°C, e nelle giornate peggiori il termometro arriva a sfiorare i 45°C, abbastanza caldo da spingere la maggior parte degli itinerari verso le prime ore del mattino e la sera, lasciando le ore centrali della giornata all'ombra e all'aria condizionata. Il Cairo non arriva a quegli estremi ma resta comunque intorno ai 30-35°C, e i venti di Khamsin, che soffiano occasionalmente in primavera, possono aggiungere polvere al quadro.
Sulla costa del Mar Rosso la situazione è diversa. Hurghada e Marsa Alam restano frequentate anche in estate perché il mare è caldo, con temperature dell'acqua che sfiorano i 30°C, e una vacanza in spiaggia non richiede la stessa esposizione al caldo di mezzogiorno di una visita a un tempio. È davvero una stagione per la costa, non per la Valle del Nilo.
Stagioni intermedie: il momento migliore per le immersioni
Da marzo a maggio e da settembre a novembre il Mar Rosso è al suo meglio per immersioni e snorkeling. Temperatura dell'acqua e visibilità raggiungono entrambe il picco in questi periodi, e l'aria non è ancora agli estremi estivi, quindi un viaggio che unisce giorni in barriera corallina a qualche giorno nell'entroterra funziona meglio qui che a luglio o agosto. In primavera possono capitare venti polverosi occasionali, quindi vale la pena controllare le previsioni vicino alla partenza se la visibilità nei siti archeologici è importante per i tuoi piani.
Ramadan e altri momenti da tenere a mente
Il Ramadan si sposta di circa dieci giorni all'indietro ogni anno perché segue il calendario lunare, quindi conviene controllare le date rispetto al proprio periodo di viaggio prima di prenotare. Nel 2027 dovrebbe cadere all'incirca tra l'8 febbraio e il 9 marzo, anche se la data di inizio esatta dipende dall'avvistamento della luna e può spostarsi di un giorno o due. L'Egitto non si ferma durante il Ramadan, ma gli orari diurni cambiano: molti ristoranti restano chiusi fino al tramonto e alcuni siti modificano gli orari di apertura, mentre l'atmosfera della sera, una volta rotto il digiuno, diventa vivace e vale la pena viverla. Niente di tutto questo esclude un viaggio durante il Ramadan, significa solo organizzare la giornata con un po' più di flessibilità.
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